MammarellePrezzo: 5 €
Una comunità di accoglienza nelle campagne di Acerra: da più di trent’anni, senza sbarre e senza porte chiuse.
Capitolo I
All’inizio doveva chiamarsi «la locanda dei nani»: qui, ognuno si sentiva un nano. Poi Carlo e i suoi ragazzi capirono che i nani, insieme, uno sull’altro, fidandosi l’uno dell’altro, possono diventare un gigante. Così questo casolare alla periferia nord di Acerra, nel cuore di una terra ferita che ha scelto di rinascere, è diventato la Locanda del Gigante: il luogo delle favole. Perché le favole, diceva Carlo, possono guarire.
A fondarla, nei primi anni Novanta, è stato Carlo Petrella — sociologo, già dirigente del servizio antidroga della Regione Campania, per tutti qui semplicemente «il Dottore». Credeva nella terapia del contatto, in una convivenza pelle a pelle: il suo studio era anche la sua camera da letto, per vivere davvero in mezzo ai ragazzi, fino all’ultimo giorno.
Alla sua scomparsa, nel 2022, Carlo ha lasciato alla comunità un’unica consegna: continuare. Oggi la sua famiglia e i volontari portano avanti la Locanda con lo stesso spirito di sempre, perché questo posto resti quello che è: un approdo per chi arriva da percorsi difficili e cerca un modo per ricominciare.


In sua memoria
Carlo Petrella ha attraversato mezzo secolo di lotta alle dipendenze prima di piantare qui la sua ultima zattera. La sua storia, in sei date.
Le sue battaglie le ha raccontate anche nei libri: «Droghe e favole» e «Caro Antonio», una lunga lettera a un amico che portava scritto in copertina: questo libro ha il costo di una zappa.
Non fate morire La Locanda.

Capitolo II
La Locanda accoglie persone che vivono la dipendenza, ragazzi a rischio, ex detenuti a fine pena — mai più di otto, seguiti in piccoli gruppi e circondati da persone che stanno bene. Qui nessuno è rinchiuso e nessuno dà ordini o punizioni: ognuno è libero di scegliere, ogni giorno, se partecipare alla vita e al lavoro della comunità. È una convivenza tra chi sta bene e chi sta male, dove ci si prende cura gli uni degli altri.

La Locanda vive grazie al lavoro dei suoi ospiti e alla generosità di chi crede in questa storia. Ogni contributo, piccolo o grande, serve a tenere aperta una casa che non chiude mai la porta a nessuno.
Puoi sostenere le attività della comunità con un bonifico alla Fondazione. IBAN: IT66Z0760103400000084963602
La Locanda è aperta a volontari, scuole e gruppi che vogliono conoscerla e dare una mano nei campi e nei laboratori.
Compra le mammarelle, lo zafferano e il miele della comunità: ogni acquisto sostiene un percorso di rinascita.
La Locanda vive del lavoro dei suoi ospiti e del sostegno di chi la ama: ogni contributo va alla vita quotidiana della comunità.
Destina il 5×1000 alla Fondazione La Locanda del Gigante Onlus: nella dichiarazione dei redditi, firma e scrivi questo codice fiscale.
93031730638La Locanda si trova nelle campagne alla periferia nord di Acerra, in provincia di Napoli. Venire a trovarci è il modo migliore per conoscerla.
La porta è sempre aperta.
Per chi ha bisogno di ricominciare, e per chi vuole dare una mano.